• Document: LE LEGATURE RINASCIMENTALI ITALIANE A PLACCHETTA DELLA BIBLIOTECA QUERINIANA
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LE LEGATURE RINASCIMENTALI ITALIANE “A PLACCHETTA” DELLA BIBLIOTECA QUERINIANA di Federico Macchi Bibliofilo, esperto in Legature Storiche L a presente nota prende in esame cinque manufatti “a placchetta” eseguiti tra la fine specchio, sui cantonali3 e sul dorso4 dello specchio, reca motivi figurati a rilievo (perlo- Napoli dove si modellano cam- mei con i ritratti del Sannazzaro e del Pontano. Legature a cam- del secolo XV e la prima metà più scene mitologiche, allegori- meo si diffusero anche in del XVI secolo, individuati che e ritratti), talora colorati, Francia6 e, successivamente, in durante la prima sessione del ottenuti mediante impressione a Inghilterra mentre in Germania censimento delle legature di pre- secco od in oro, di placchette se ne conoscono rari e più tardi- gio della Biblioteca Queriniana, bronzee incise in cavo. vi esempi: il più antico esempla- iniziato e portato a termine negli L’impiego della placchetta in re a placchetta di area nordica, anni 2003 -2004. Dopo il recen- legatura, ha inizio in Italia verso riveste un manoscritto degli anni te, riuscito festeggiamento, tra il la fine del XV secolo per fiorire 1471-72, eseguito nella 3 ed il 5 febbraio 2006, per la nella prima metà del secolo suc- Germania meridionale. conclusione dei lavori di ristrut- cessivo: evidente è il rapporto A differenza delle placchette ita- turazione di questa Istituzione con la passione umanistica per liane, ove prevalgono soggetti che ha visto un grande afflusso medaglie e cammei, tanto da mitologici o allegorici, come nel di bibliofili e di curiosi – verosi- costituire uno dei generi più caso di quelle colorate, delle milmente stimolati questi ultimi ricercati ed anche più costosi di cosiddette Canevari o di quelle dall’ampia risonanza mediatica-, legatura rinascimentale: occorre- di Apollonio Filareto7, impresse è stata ripresa la ricerca, fino a va realizzare un apposita matri- a secco e poi dipinte, le plac- tempi recenti, delle legature ce da imprimere su un numero chette eseguite in Francia e in custodite nei fondi finora inac- limitato di volumi. Non è un altre nazioni d’Oltralpe verso la cessibili: non mancheranno sicu- caso che le legature a cammeo metà del XVI secolo sono deco- ramente nuovi esemplari da più artistiche siano di scuola ita- rate in oro e riportano quasi segnalare nei prossimi numeri di liana: lo comprova la quantità di sempre i ritratti di personaggi Misinta. Dopo un’introduzione falsificazioni5 che ne sono state storici e di sovrani quali Enrico dedicata a questa tipologia di eseguite. Tra le più antiche plac- II e Filippo II di Spagna, visti, legatura, fa seguito il commento chette conosciute, spicca quella secondo la consuetudine classi- dei singoli esemplari. eseguita da Felice Feliciano sul ca, di profilo. Queste ultime Questo genere si caratterizza per Codex lippomano verso il 1471. legature furono in un primo un motivo ornamentale dalla Sono opera di artisti quali il tempo ritenute di diretta prove- foggia variegata (prevalente- Riccio, fra’ Antonio da Brescia e nienza reale: si è poi accertato mente circolare, ma anche il Maestro che si firma che gran parte di esse erano pro- ovale), posto generalmente, ma “I.O.F.F.”; numerose e splendide dotti commerciali. Le placchet- non esclusivamente al centro dei sono quelle eseguite all’inizio te, prima riservate a esemplari piatti: sono noti esemplari lungo del XVI secolo a Milano, di dedica o a legature realizzate le cornici1 e negli angoli2 dello Venezia, Roma e, soprattutto, in occasioni particolari o per 3 nelle biblioteche pubbliche: in Italia, in quelle di Napoli (Nazionale: 3, e Gerolimitani: 28), Bergamo (Biblioteca

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