• Document: La Psicoanalisi e le Strategie
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La Psicoanalisi e le Strategie Italiano: Italo Svevo; La Coscienza di Zeno. Storia: La seconda guerra mondiale e le sue strategie. Inglese: James Joyce. Tedesco: Freud. Storia dell’arte: Le Secessioni. Economia: Strategia di Mercato. Matematica: Domanda e Offerta. Barbetta Alessandra IISS Vivante 2013/2014 ITALIANO: ITALO SVEVO e LA COSCIENZA DI ZENO. Italo Svevo, il cui vero nome è Aron Hector Schmitz, nasce a Trieste il 19 dicembre 1861 in un’agiata famiglia di commercianti ebrei, da madre italiana e padre austriaco. Egli è quindi per metà italiano e per metà tedesco. Da questa duplicità culturale nasce lo pseudonimo che l’autore sceglie per sé: Italo Svevo. La città di Trieste, che fino al 1918 fa parte dell’Impero austroungarico, è una città multietnica e multiculturale che propone in questi anni autori come Nietzsche e Freud. Duplice è anche la formazione dell’autore il quale, dopo l’istruzione primaria a Trieste, dal 1874 prosegue i suoi studi in un collegio di Baviera, in Germania, dove approfondisce la sua conoscenza del tedesco e impara l’arte commerciale, alla quale il padre intende avviarlo. Anche se, in realtà, il ragazzo predilige gli studi umanistici a quelli tecnici, tornato a Trieste si iscrive all’Istituto Superiore per il Commercio, continuando comunque ad interessarsi di letteratura e di filosofia. Nel 1880, a causa del fallimento dell’azienda paterna, Svevo, è costretto ad abbandonare la scuola e ad impiegarsi presso la sede triestina della Banca Union di Vienna, nella quale rimarrà per diciotto anni. Intanto, però, si avvicina al socialismo, scrive racconti e commedie e lavora al suo primo romanzo, intitolato inizialmente Un Inetto, poi Una Vita. L’autore lo pubblica a spese proprie nel 1892 con lo pseudonimo Italo Svevo. Il romanzo non riscuote alcun successo, ma questo non impedisce all’autore di scriverne e pubblicarne un altro intitolato Senilità, nel 1898. Questo romanzo fu pubblicato prima a puntate su “L’Indipendente” (giornale irredentista con il quale egli collabora), poi in volume a spese proprie. Non riscuotendo successo neanche la seconda volta, Svevo si demoralizza e decide di non scrivere più. Nel 1896, intanto, ha sposato la cugina Livia Veneziani figlia di un imprenditore che produce vernici per navi. Nel 1899, abbandonato l’impiego in banca, entra a far parte dell’industria del suocero, dedicando la maggior parte del suo tempo al lavoro: inizia così un lungo periodo di “silenzio letterario” che continuerà fino al 1918. Proprio in questo periodo si collocano alcuni episodi ed avvenimenti decisivi per l’autore. Le esigenze di lavoro lo portano spesso all’estero, soprattutto in Inghilterra, dove comincia a conoscere e studiare l’inglese. Proprio per approfondire lo studio della lingua, a Trieste, fra il 1906 ed il 1907, egli frequenta i corsi della Berlitz School: suo insegnante di inglese è James Joyce. Successivamente, tra i due nasce una solida amicizia ed una reciproca stima letteraria. Contemporaneamente, Svevo comincia a leggere le opere di Sigmund Freud, che conosce indirettamente tramite il cognato, rivoltosi all’illustre medico per una seduta psicoanalitica. Durante la guerra, resta a Trieste a tutelare con successo gli interessi della fabbrica del suocero, ma è probabilmente grazie alla temporanea chiusura che Svevo matura la decisione di riavvicinarsi alla letteratura. Nel 1919 comincia a scrivere il suo terzo romanzo La Coscienza di Zeno, che termina nel 1922 e pubblica, a spese proprie, nel 1923. Presentandosi l’ennesimo insuccesso, l’autore decide di rivolgersi all’ormai famoso Joyce, il quale, entusiasta del romanzo, lo sottopone ai massimi critici europei. Dopo tante incomprensioni, il successo di Svevo, viene decretato a livello italiano ed europeo: nel 1925 esce sulla rivista “L’esame” il saggio di Eugenio Montale Omaggio a Italo Svevo, e nel 1926 esce un fascicolo della rivista francese “Navire d’argent” quasi interamente dedicato a traduzione e saggi sull’opera di Svevo. Dato il suo enorme successo, Svevo si dedica a nuovi lavori, commedie, novelle, saggi,

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